BPC-157
PENTADECAPEPTIDE — RIPARAZIONE
Denominato "peptide della guarigione", BPC-157 è il peptide di cui si parla di più negli ambienti sportivi e riabilitativi.
- NOME ESTESO
- Body Protection Compound
- frammento 157 della proteina
- CLASSE
- Pentadecapeptide
- 15 amminoacidi
- ORIGINE
- Succo gastrico
- frammento sintetico di una proteina umana
- PARTICOLARITÀ
- Stabile
- resiste all'ambiente acido dello stomaco
Cos'è, in parole semplici
Prima dei numeri e dei dosaggi: che cosa è questa molecola, da dove viene e perché se ne parla.
Nel succo gastrico umano esiste una proteina protettiva chiamata Body Protection Compound: è una delle ragioni per cui lo stomaco, pur essendo pieno di acido, non si digerisce da solo. BPC-157 è un frammento sintetico di quella proteina, lungo 15 amminoacidi.
La caratteristica che l'ha reso interessante è la stabilità: a differenza di quasi tutti gli altri peptidi non viene distrutto dall'acidità gastrica. È il motivo per cui nei modelli animali funziona anche somministrato per bocca.
Il suo campo di studio è la riparazione: tendini, legamenti, muscolo, mucosa intestinale, vasi sanguigni. Non agisce su un singolo recettore come Retatrutide: sembra piuttosto intervenire sui sistemi che coordinano la guarigione, in particolare quello dell'ossido nitrico e quello dei fattori di crescita dei vasi.
Come funziona
Il meccanismo d'azione, passo per passo. Senza questo pezzo l'elenco dei benefici resta una lista di affermazioni.
Costruisce nuovi vasi
Attiva la via del VEGFR2, il recettore che innesca la formazione di nuovi capillari. Un tessuto danneggiato guarisce alla velocità con cui riesce a farsi rifornire di sangue: è il passaggio che nei modelli spiega gran parte dei risultati.
Regola l'ossido nitrico
Interagisce con il sistema dell'ossido nitrico, la molecola che governa la dilatazione dei vasi. Nei modelli questo si traduce in una migliore irrorazione dell'area lesionata e in una protezione contro il danno da ridotto afflusso di sangue.
Richiama i fibroblasti
Aumenta la migrazione e la sopravvivenza dei fibroblasti del tendine e la loro produzione di collagene. Nei modelli di lesione tendinea la resistenza meccanica del tendine riparato torna più vicina a quella di partenza.
Spegne l'infiammazione locale
Riduce i mediatori infiammatori e contrasta il danno alla mucosa gastrointestinale, incluso quello indotto da antinfiammatori e alcol nei modelli animali.
Tutti i benefici riportati
Quello che la letteratura riporta, raggruppato per area. Accanto a ogni gruppo trovi da dove vengono i dati: uno studio su colture cellulari e uno studio clinico sull'uomo non pesano allo stesso modo.
Dosaggi e frequenza
I valori usati nei protocolli di ricerca pubblicati, con frequenza e via di somministrazione.
I valori riportati provengono da letteratura preclinica e da protocolli sperimentali pubblicati. Non sono una posologia, non sono una prescrizione e non sostituiscono il parere di un medico.
I valori della griglia sono conversioni approssimative dalle dosi usate nei roditori, non una posologia: nessuna autorità ha mai stabilito una dose per l'uomo.
Nei modelli la somministrazione vicina all'area d'interesse dà risultati migliori di quella a distanza, ma è un'osservazione preclinica: sull'uomo non esistono confronti fra le due vie.
Effetti collaterali
Quello che viene riportato più spesso, e i segnali che non vanno interpretati come un semplice assestamento.
Domande frequenti
Le domande che tornano più spesso su BPC-157.
Gli altri peptidi
Le altre tre molecole della guida, ognuna con la sua scheda completa.
Il tripeptide del rame: il segnale che dice alla pelle di ricostruire collagene ed elastina. È l'unico dei quattro con studi sull'uomo, per via topica.
Il triplo agonista GLP-1 / GIP / glucagone. Negli studi di fase II ha prodotto il calo di peso più marcato mai riportato per una terapia iniettabile.
Il frammento della timosina β4: nei modelli porta le cellule riparatrici dove serve. Azione sistemica, dove BPC-157 lavora soprattutto in locale.